28 Luglio 2016 Eghina – Poros

Si mollano gli ormeggi e si va in direzione di Poros. Oggi è giornata non particolarmente ventosa, ma non così “non ventosa” come poteva essere alle Ionie;  riusciamo a muoverci con le nostre vele. E’ un buon inizio, l’Egeo ci accorda un benvenuto pacato, in attesa, si fa per dire, di momenti migliori.

Strada facendo proviamo a fermarci all’isola di Moni per scendere a terra e magari riuscire a vedere qualche pavone o qualche cerbiatto. Dico proviamo, perchè di questa stagione sicuramente, troveremo un pò di confusione. Siamo infatti costretti a dare ancora più a sud, rinunciando alla nostra visita. Va bene, sarà per la prossima volta. Non male però anche dove abbiamo trovato posto, tranquilli osservatori di un mare per noi completamente ignoto e conosciuto solo sui portolani, accompagnati dallo sfrigolio delle cipolle mentre Anna prepara il nostro primo pasto in Egeo.

Isola di Moni

Isola di Moni

Nel primo pomeriggio scendiamo verso Poros, non sono previste visite particolari, resteremo solo una notte. Nei nostri programmi c’è una discesa veloce verso il Peloponneso del sud per poi risalire con calma, molta calma…

Poros

Poros

25 Luglio 2016 Si riparte da Eghina

Siamo di nuovo in terra di Grecia, si riparte da Eghina ! Viaggio incredibilmente breve che nulla ha a che vedere con le lunghe trasferte in traghetto. Il tempo a nostra disposizione è tiranno e ritrovarci in giornata dalla nostra amata in cantiere è una cosa fantastica.

arrivo ad Atene

arrivo ad Atene

Ci aspettano due giorni di preparativi e poi inizieremo la crociera che dovrebbe portarci fino a Ghitio. Il programma è quello di chiudere il giro del Peloponneso e mettermi così nelle condizioni di poter lavorare al prossimo libro. Per noi tutto è nuovo ed ha il sapore dell’avventura. Ci troveremo a navigare in terre i cui profili non saranno a noi riconoscibili ed affronteremo venti di cui abbiamo sentito solo parlare  e di cui non ne conosciamo il respiro e le cadenze.

alaggio e partenza

alaggio e partenza

 

 

 

“Una famiglia a zonzo per i mari di Grecia”

NOVITA’ 

E’ disponibile il libro “Le Mie Ionie” di Stefano Dal Lago

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L’acquisto di una barca a vela, ovvero un sogno finalmente realizzato, l’amore per il mare della Grecia, il desiderio di condividere con la propria famiglia l’avvincente esperienza della navigazione: sono questi i punti cardine del libro di S. Dal Lago. Procedendo da nord a sud, passando di località in località, l’autore descrive le tappe di una lunga crociera sul versante ionico della costa greca. La narrazione procede sicura, sospesa fra la descrizione minuziosa dei luoghi visitati e le emozioni vissute dal protagonista e dai componenti della sua famiglia. Al centro, la navigazione per mare, le rotte, i venti, gli imprevisti che ogni velista deve affrontare giornalmente. Ma attraverso lo sguardo dell’io narrante, il lettore può anche visitare incantevoli borghi, immersi ancora in atmosfere lontane, la cui vita scorre lentamente, scandita da lunghe chiacchierate in un kafeneio. Può tuffarsi nelle acque cristalline di baie ancor oggi quasi sconosciute, ma frequentate nei tempi antichi dagli eroi omerici e visitare inaspettati siti archeologici nascosti in spiagge poco affollate. Può gustare i piatti di una cucina ricca e gustosa in una taberna e sentirsi accolto dall’affetto e la simpatia che solo la gente greca sa regalare ai propri ospiti. Può insomma scoprire un Paese ricco di incanto, di storia e di tradizioni.

Stefano dal Lago

Stefano Dal Lago

A partire dal 2008 fino ad oggi, sono numerose le crociere nelle isole dello Ionio, prima con la barca di amici e poi con Katlen la nostra barca di famiglia. Da queste esperienze è nata l’idea di riportare in un libro quelli che sono semplicemente appunti di viaggio di un marinaio innamorato del mare e della Grecia. Non si tratta di un portolano, anche se indubbiamente si trovano alcune notizie legate alla navigazione, ma una sorta di giornale di bordo cui si aggiungono argomenti di carattere mitologico e storico… E’ un viaggio che parte da Corfù per scendere fino alle isole Strofadi, toccando le isole e le località più importanti. L’approccio è quello del viaggiatore, interessato ai luoghi, alla gente, cercando di coglierne storia e tradizioni. L’esperienza è pienamente condivisa con la famiglia, Anna mia moglie, amante del mare, della vela, della cultura greca classica, Filippo e Martina, i due nostri figli che fino dall’ età di sei anni, praticano lo sport della vela e ci accompagnano nelle nostre crociere.

Stefano Dal Lago

18 Agosto – Eghina

Una rapida galoppata con il vento in poppa ci porta al cantiere “Planaco” sul lato Nord di Eghina. Uno squillo di telefono a Mr. Costas e ci ritroviamo in un battibaleno ormeggiati al molo pronti per l’alaggio. Un insieme di sensazioni, il dispiacere di avere lasciato Preveza, consapevoli che prima o poi ci ritorneremo, la soddisfazione di essere arrivati fino a lì;  piccole gioie di piccoli navigatori, senza pedigree…

Alaggio di Katlen al Planaco ad Eghina

Alaggio di Katlen al Planaco ad Eghina

 

 

16 Agosto – Alcionidi

Dobbiamo avvicinarci al canale di Corinto e decidiamo di fare tappa alle isole Alcionidi. Da descrizioni riprese dalla rete e da forum vari, è nata la curiosità di metterci il naso. Katlen è alla fonda nella baia a nord ovest dell’isola Zoodòchos Pigì, siamo lì solamente dopo aver seguito le indicazioni del nostro credo insuperabile portolano greco. Elias, l’autore del portolano dei mari della Grecia, ci dice che quello è il miglior ridosso del golfo di Corinto e noi gli crediamo. Devo dire che le isole non rispecchiano assolutamente gli elogi sperticati di cui ho sentito. Non ho visto altro che fondali sporchi, coperti di pattume di ogni genere, e spiaggia orrendamente carica di rifiuti. Probabilmente il gioco dei venti, delle correnti e credo non di meno l’allevamento di pesce lì vicino contribuiscano enormemente all’inquinamento del luogo. Non sono belle da vedere neppure le casette in muratura , abbandonate e decadenti sull’isola Daskaliò. Bah! Pensavamo meglio… L’isola è proprietà privata e non sarebbe possibile sbarcare. Sta scritto sui cartelli!  In greco però… Filellenici studiate un pò di lingua greca!

Isola Zoodòchos Pigì

Isola Zoodòchos Pigì

Notte di fuoco ! il vento urla, siamo soli come non mai, ci sentiamo un pò abbandonati. A farci compagnia sono solamente i riflettori dell’allevamento ittico, ma nò che non siamo soli, siamo lì perchè ce l’ha detto Elìas, uno dei migliori ancoraggi del golfo di Corinto e Elìas è li con noi..

La mattina, dopo una notte orribile per gli ululati del vento, ma non di certo per l’ondeggiamento della barca, osservo con il binocolo il golfo di Corinto: è una distesa di spuma bianca ! Ma questa è un’altra storia.

 

 

14 Agosto – Baia S. Giovanni

 

Partenza da Itea

Partenza da Itea

Lasciamo Itea, come al solito senza vento, e sempre senza vento ci dirigiamo alla piccola baia di S.Giovanni, Grecia Centrale. E’ un piccola baia dove approfittiamo del corpo morto messo a disposizione dal gestore della taverna.

Baia S. Giovanni

Baia S. Giovanni

Due giornate passate in tutta tranquillità…

Baia S. Giovanni

Baia S. Giovanni

rendendo pure  onore al gentile ristoratore e alle sue mitiche sardelles,

Psarotaverna di baia S. Giovanni

Psarotaverna di baia S. Giovanni

 

13 Agosto – Visita al sito archeologico di Delfi

Oggi si va in visita del Santuario di Delfi, sveglia alle 6 e 30, e partenza da Itea con la corriera alle 7 e 10. Siamo già stati in visita nel 2009, ma vale la pena ripetere la visita. La volta scorsa abbiamo rinunciato alla visita della Thòlos del santuario di Athèna Prònaia per il caldo terribile che ci aveva tolto il fiato e questo è uno dei motivi per cui saliamo a Delfi la mattina presto.All’arrivo al paese veniamo accolti dalla magnifica vista della piana degli ulivi fino al porto di Itea.

Panorama su Itea

Panorama su Itea

Colazione veloce e ci incamminiamo alla zona archeologica.

Il tesoro degli Ateniesi

Il tesoro degli Ateniesi

La roccia della Sibilla

La roccia della Sibilla

tempio di Apollo

tempio di Apollo

teatro di Delfi

teatro di Delfi

Stadio di Delfi

Stadio di Delfi

L'ombelico del mondo....

L’ombelico del mondo….

L'Auriga di Delfi

L’Auriga di Delfi

La Thòlos di Athena Prònaia

La Thòlos di Athena Prònaia

12 Agosto – Itea

All’arrivo in porto ad Itea, troviamo la banchina della diga foranea praticamente vuota, ci ormeggiamo all’inglese.

Porto di Itea

Porto di Itea

Dopo la chiesa in fondo al porto c’è una spiaggetta pubblica dotata di docce e ne approfittiamo.

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Non me la ricordavo così desolata Itea, e parlando con la proprietaria di un negozio di souvenir ci conferma che negli ultimi anni c’è stato un calo notevole di turisti e la confusione politico-economica di quest’anno non ha giovato molto alla stagione estiva. Non essendo propriamente una località turistica, l’equilibrio di Itea è delicato, risente maggiormente delle turbolenze economiche rispetto ad un’isola turistica dell’Egeo che quando si svuota è subito pronta a riprendere quota ed a riempirsi nuovamente di turisti… Andiamo alla ricerca degli uffici della locale stazione degli autobus e facciamo i biglietti per andare in visita a Delfi. Domani mattina sveglia alle sei, vediamo se riusciamo ad evitare un pò di caldo durante la visita agli scavi.