Archivio mensile:luglio 2013

30 Luglio Ormos Navarinou

Il giorno precedente un piccolo peschereccio aveva gironzolato tutt’intorno lavorando alle proprie reti. In tarda serata si è avvicinato di molto alla riva, in un punto dove non mi sarei mai azzardato ad andare! Li ho osservati a lungo mentre erano intenti alle loro faccende, vicini alla costa, molto vicini! Mi era rimasta come la sensazione di avere perso un’opportunità…Dopo una notte squassata da un rollio incredibile decidiamo di toglierci da quella posizione non proprio comoda per dirigerci a Pilos.

2013 Strofadi

2013 Strofadi

Nel mentre che recuperiamo l’ancora osservo con una punta d’invidia la barca dei pescatori completamente al riparo come fossero in una pozza di acqua stagnante…… Il tardo pomeriggio arriviamo nella baia di Navarino e placato lo stomaco con una cena frugale, raggiungiamo le nostre cuccette.

2013 O. Navarinou

2013 O. Navarinou

29 Luglio _ Strofadi

Ci separano 27 miglia da porto Keri quando leviamo l’ancora per puntare direttamente alle isole Strofadi. Dopo circa cinque ore ci sistemiamo nella baia Tavernas che si trova nel lato sud dell’isola Arpia.

2013 Isole Strofadi - Arpia

2013 Isole Strofadi – Arpia

Le Strofadi sono area protetta e fanno parte del parco naturale di Laganà, ma da quanto ho visto proprio a Laganà ho alcune perplessità in merito alla gestione del parco. Si riporta che l’isola era zeppa di conigli e questo giustificherebbe la presenza di cacciatori e relative cartucce.

2013 Isole Strofadi - Stamfani

2013 Isole Strofadi – Stamfani

Al calare della sera arrivano le Arpie, dei grossi gabbiani svolazzanti che lanciano urla strazianti. Il faro è spento, la luna è assente e siamo soli nella baia. Soli sotto il tetto luccicante della galassia e della via lattea.

Canto della Diomedea Calonectris o Berta maggiore

Tappa alle Isole Strofadi fra mito e realtà

 

Dopo un anno di spasmodica attesa ci siamo trovati, ancora una volta, a trascorrere le vacanze estive sulla nostra barca, Katlen, un comodo Moody 35, ideale per una famiglia come la nostra composta di quattro persone. Meta del nostro viaggio: le isole greche dello Ionio. Sono alcuni anni che percorriamo queste rotte, ma ogni volta scopriamo nuovi angoli da esplorare, baie incantevoli, luoghi suggestivi. Partiamo da Aktio, dove la nostra imbarcazione è rimessata, e scendiamo verso sud, passando per le isole di Leucade, Itaca, Cefalonia, Zacinto, sino ad arrivare a Methoni, cittadina situata all’estremità sud-occidentale del Peloponneso, famosa per l’imponente fortezza veneziana e la torre saracena protesa verso il mare.
Quest’anno abbiamo deciso di deviare leggermente dal consueto itinerario per visitare le isole Strofadi, in apparenza due minuscoli e insignificanti punti geografici posti ad ovest della costa occidentale del Peloponneso, ma in realtà un luogo di mitica memoria, inquietante, ricordato da numerosi autori dell’antichità come Omero, Apollonio Rodio e Virgilio, e citato anche da Dante. Qui secondo il mito abitavano le Arpie, mostri alati dal corpo di donna che nella versione riportata da Omero nell’Odissea, afferravano i marinai, trascinandoli alla morte.
Il termine “arpia” deriva infatti dal verbo greco arpàzo, che significa rapire e questi esseri mitologici non sono che la trasposizione simbolica della pericolosità del mare che poteva travolgere e inghiottire coloro che passavano per quel luogo.
Con Apollonio, nelle Argonautiche, Virgilio, nell’Eneide, e Dante, nell’Inferno, prende invece forma e si consolida l’immagine più nota delle Arpie: mostruosi uccelli che sottraggono o insozzano il cibo di chi si ferma su queste isole.
Per raggiungere la nostra meta siamo partiti da Ormos Kerì, all’estremità sud-occidentale di Zacinto, procedendo verso sud per circa 27 miglia.
Seguendo la rotta ci siamo progressivamente allontanati dalla costa, sino a perderne la percezione visiva: a circa metà percorso non apparivano più all’orizzonte le linee sinuose del profilo di Zacinto né il litorale del Peloponneso. E questo tratto di ‘mare assoluto’, così inusuale nello Ionio greco, ci è apparso come una sorta di valico verso una dimensione diversa, quella mitica appunto, aldilà del tempo reale scandito dalle lancette dell’orologio.
Mentre ci chiedevamo quando mai saremmo arrivati, ecco davanti ai nostri occhi le due isole che costituiscono le Strofadi: Stimfalia e Arpia. Hanno un profilo basso e tozzo, guardano l’uno verso l’altra e sono separate da uno stretto braccio di mare disseminato di piccoli scogli affioranti. L’aspetto è brullo: si intravvedono in prossimità del mare alcune grotte e il terreno è interamente rivestito da fitti cespugli di macchia mediterranea, interrotti qua e là dall’affiorare di alcune basse casupole abbandonate, dall’aspetto fatiscente.
L’approdo consigliato dal portolano è Ormos Tavernas, a sud di Arpia, l’isola più piccola, di fronte a Stimfalia, su cui campeggia il monastero di Agia Panagia, risalente al XIII secolo, attorniato da numerosi bassi edifici ad esso pertinenti.
Dopo aver ultimato le operazioni di ancoraggio abbiamo assaporato l’atmosfera del posto: silenzio totale, interrotto solo dal sibilo del vento. Poi è venuto l’atteso momento del bagno, nell’acqua cristallina e frizzante della baia. Armati di maschera e pinne abbiamo osservato i fondali, scorgendo quasi subito, a pochi metri dalla nostra barca, i resti dell’ossatura centrale e di alcune costole della chiglia di un’imbarcazione in legno. Questa scoperta ci è sembrata una chiara conferma della potenziale pericolosità delle acque di questa zona.
Arrivati a riva poi abbiamo percorso per un breve tratto uno dei sentieri che si diramano fra i cespugli, individuando moltissimi dei bossoli di fucile sparati per eliminare i conigli di cui questi isolotti erano infestati fino a qualche anno fa.
Fin qui tutto nella normalità, anche il forte vento pomeridiano e il mare agitato dalle onde che hanno fatto ondeggiare la nostra barca. In effetti il breve tratto di mare che separa Stimfalia da Arpia è molto pericoloso: il portolano sconsiglia caldamente di avventurarsi in condizioni di cattivo tempo in queste acque dall’aspetto così invitante e innocuo.
La natura inquietante di questo posto fatato si è manifestata al calare delle tenebre, sorprendendoci e provocando in noi un senso di disagio.
Subito dopo cena infatti, quando ormai l’oscurità era calata sulla baia e un cielo stellato privo della luna si stagliava terso sopra di noi, mostrando con chiarezza la Via Lattea e numerose costellazioni, abbiamo cominciato ad udire distintamente strani versi, simili a vagiti di neonati, dapprima bassi e intermittenti, poi sempre più forti e continui. Nel giro di un attimo questo sinistro rumore si è materializzato e ci siamo trovati letteralmente invasi da grossi uccelli dalle piume chiare, in apparenza somiglianti a grossi gabbiani, che volavano come bolidi sopra le nostre teste: erano arrivate le Arpie!
La prima reazione è stata quella di scendere in dinette, ma poi, consci dell’irripetibilità di una simile esperienza, abbiamo deciso di restare in pozzetto a scrutare il cielo attraversato dal fitto volo di questi uccelli notturni, sperando vivamente che nessuno di loro sbagliasse traiettoria e si abbattesse contro l’albero della barca. E in quel momento abbiamo compreso l’origine di questo mito e ci siamo sentiti anche noi eroi antichi.
Dopo la mezzanotte gli uccelli si sono ritirati, sgombrando il cielo e di nuovo è calato il silenzio. Nonostante l’assenza di vento la nostra barca ha ondeggiato tutta la notte, senza permetterci di riposare.
Al mattino, tutto sembrava ritornato alla normalità: il mare tranquillo, il cielo sgombro di nubi sembravano preannunciare una ridente giornata. Tuttavia, per evitare un’altra notte insonne, abbiamo deciso di non prolungare la nostra permanenza e di fare rotta a Pylos per rifugiarci sotto lo sguardo rassicurante del buon vecchio saggio Nestore!

Pubblicato su Bolina Ottobre 2013 – Anna Tonellotto –

27 Luglio – Ormos Keri

Lasciamo ormos Kateleiòs e ci dirigiamo a sud di Giacinto, nel golfo di Laganà, e precisamente a Keri. Mancanza assoluta di vento e ci aspettano le solite sette ore di motore. Dalla barca mano a mano che scendiamo lungo la costa di Giacinto, scorgiamo il porto di S. Nicola, il porto di Giacinto fino ad arrivare a capo Gèraca .Nella zona Ovest, Porto Keri è l’unico zona dove è possibile dare àncora, ed è infatti dove ci fermiamo.

 

2013 Ormos Keri

2013 Ormos Keri

. Ci sarebbe il limite dei sei nodi di velocità, ma non mi pare venga rispettato dalle decine di imbarcazioni cariche di turisti in visita attorno all’isola! Povere tartarughe….. che peraltro non si sono proprio viste, troppa confusione! Le isole Ionie sono bellissime, ma purtroppo temo solo fuori stagione…..

2013 Ormos Keri

2013 Ormos Keri

25 Luglio – O. Katelèios

Partenza alle 8:30 a motore e ci dirigiamo verso Ormos Katelèios a sud est di Cefalonia passando per il canale di Itaca. Questa è una tappa di trasferimento in previsione di raggiungere le isole Strofadi.

Il giorno dopo, visto che abbiamo passato una notte tranquilla e le previsioni meteo sono buone, decidiamo di lasciare riposare l’ancora sul suo letto di sabbia. Giro di perlustrazione al nuovo piccolo porto che stanno costruendo. Ci sono un paio di barche a vela, i lavori sono ancora da completare e l’impressione è che sia destinato più ad uso dei locali che per diporto. Tra le altre cose, individuiamo la taverna che stasera ci rifornirà dei ghiros phita con cui ceneremo in barca.

2013 Ormos Kateleiòs

2013 Ormos Kateleiòs

2013 Ormos Kateleiòs

2013 Ormos Kateleiòs

24 Luglio – Vasiliki

Alle 7:30 ci stacchiamo dal molo dello scivolo d’alaggio dello Ionion e diamo àncora nella baia di Preveza. Armiamo le vele e verso le 11:00 prendiamo la via di Vassiliki a sud di Lefkas.

Doppiato capo Doukàto mantenendosi a distanza di sicurezza, sfiliamo il nero scoglio Sidirà ed arriviamo in baia di fronte al porto di Vasiliki. Veniamo accolti da un caldo soffio di circa 30 nodi, gioia e delizia delle decine di derive, catamarani e windsurf che popolano la baia.

2013 Vasiliki

2013 Vasiliki

2013 Isole Ioniche e Peloponneso

Grecia 2013

Estate 2013

L’obiettivo di quest’anno è raggiungere le Isole Strofadi ed allontanarsi dalle chiassose isole Ioniche raggiungendo il primo dito del Peloponneso.

20 Luglio              :              Partenza da Venezia con la “Coraggio” della Minoan, destinazione Igoumenitsa

21 Luglio              :              arrivo allo Ionion Marina alle 18:00 e preparazione di Katlen all’alaggio. Cena da Panos e prosecuzione lavori fino a mezzanotte.

22 Luglio              :              Lavori su Katlen e sul suo scambiatore, intervento del meccanico, tutto OK.  Rifornimento cambusa e pratiche in capitaneria a Preveza.

23 Luglio              :              alaggio di Katlen e notte al pontile

24 Luglio              :              Vassiliki passando ad ovest di Lefkas evitando il canale

2013 Ormos Vasiliki

2013 Ormos Vasiliki

25-26 Luglio        :              Kato Katelio a Cefalonia

27-28 Luglio        :              Ormos Keri – Laganà sud di Zante

2013 O. Keri - Laganà

2013 O. Keri – Laganà

29 Luglio              :              Isole Strofadi e notte in rada a Nisis Arpia, Ormos Tavernas

2013 Strofadi - Nisis Arpia

2013 Strofadi – Nisis Arpia

30-31 Luglio        :              Sfakteria in rada e successivamente porto di Pilos per rifornimenti acqua, gasolio e cambusa

01-2 Agosto        :              Methoni in rada. Visita alla fortezza e assistito al festival della musica tradizionale Greca

2013 Fortezza di Methoni

2013 Fortezza di Methoni

03 Agosto            :              Isola Sapientza (Port Longos) e notte stellata in rada

2013 Isola Sapientza - Port Longos

2013 Isola Sapientza – Port Longos

04 Agosto            :              Katakolon

2013 Katakolon

2013 Katakolon

05 Agosto            :              Kato Katelio sud di Cefalonia

06 Agosto            :              Vathi- Itaca in rada

2013 Vathi -Itaca

2013 Vathi -Itaca

07 Agosto            :              Ormos Sivota – Lefkas dove fanno il miglio caffè frappè

08 Agosto            :              Ormos Rouda – Lefkas

2013 O. Rouda - Lefkas

2013 O. Rouda – Lefkas

09 Agosto            :              Tranquil bay –Nidri, si fa per dire tranquilla

10 Agosto            :              Preveza in baia

11 Agosto            :              baia di Rouda e alla fonda a Preveza

12 Agosto            :              alaggio e rimessaggio. Visita alla capitaneria.

13 Agosto            :              imbarco ad Igoumenitsa con la Minoan per Venezia